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La prima edizione del
Fight Mazial Champion
(1° Memorial Pinello Portas) avrà luogo il
29 Luglio del 2007 nella città di Carbonia.
Tanti sono i motivi che mi hanno spinto ad
organizzare questa importante manifestazione
che a detta degli addetti ai lavori sarà
destinata a diventare negli anni un
appuntamento che richiamerà l’attenzione di
milioni di appassionati sparsi su tutto il
pianeta.
Il Fight Marzial Champion (1° Mamorial
Pinello Portas) è organizzato in onore
dell'amico Pinello Portas un
grandissimo atleta di Karate Sportivo con un
grande talento e un'immensa passione per gli
sport da combattimento, Pinello nasce l'11
settembre del 1969 in una cittadina del
Sulcis Iglesiente chiamata San Giovanni Suergiu, è il terzo figlio dopo due sorelle
Maria Cristina e Marina di papà Luciano
operaio delle saline, e mamma Maria
casalinga.
Già in tenera età Pinello mostra una grande
attitudine verso lo sport un carattere
socievole e allegro che lo porterà ad essere
ben voluto da tutte le persone del suo
paese, e da tutti i compagni di giochi con
cui passava le sue giornate, un'altra grande
passione per lui era la caccia e la pesca
tanto è vero che sin da piccolo non mancava
di seguire papà Luciano sia al mare che in
campagna.
All'età di 17 anni Pinello si arruola
nell'Arma dei Carabinieri e dopo un vai e
vieni su e giù per l'Italia per effettuare i
corsi della scuola Carabinieri viene
trasferito in servizio effettivo a nella
città di Torino presso il nucleo radio
mobile motociclisti, da subito si fa voler
bene da tutti i colleghi di
lavoro e dai
suoi superiori che lo ammirano oltre che per
la sua lealtà e dedizione al lavoro oltre
che per il coraggio con cui gestisce le
situazioni più critiche nell'ambito della
non facile opera del carabiniere.
Nel 1987 Pinello entra a far parte del
Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di
Torino viene tesserato nella disciplina del
Karate stile shotokan specialità Kumitè
Pinello mostra sin dall'inizio di che pasta
è fatto; e agli ordini del maestro Italo
Vacca responsabile del Settore Karate del
Gruppo Sportivo con allenamenti costanti e
impegnativi nel giro di qualche mese riesce
a raggiungere grandi traguardi riuscendo a
vincere gare fino a qualificarsi per i
Campionati Italiani FILPJK (federazione
Italiana Lotta Pesi Judo e Karate) un grande
traguardo che gli permette di essere il
titolare incontrastato nella sua categoria
di peso (60 Kg) della nazionale dei Vigili
del Fuoco, con grande soddisfazione del
maestro Italo Vacca e di tutta la squadra
del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di
Torino da li in poi Pinello parteciperà a
tantissime competizioni a ad alto livello
sia in Italia che in giro per l'Europa,
inanellando una serie impressionanti di
vittorie e piazzamenti importanti che
diedero ancora più lustro ad un gruppo
sportivo già conosciuto e vincente grazie ad
atleti di altissimo valore tecnico
agonistico come Gianluca Paciocco, Mario di
Girolamo e Antonio Bianco.
Conobbi Pinello nel 1991 in occasione della
competizione internazionale allora
denominata “Open di Milano” ricordo ancora
con immenso piacere quel giorno, arrivai
dalla Sardegna con la mia squadra per
partecipare a quell'importante
manifestazione, Mentre Pinello era presente
con il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco
ad un certo punto ci trovammo fianco a
parlare scoprimmo di essere non solo
entrambi Sardi ma pure vicini di paese, io
di Carbonia, e lui di San Giovanni Suergiu,
da li in poi cominciò la nostra amicizia a
distanza visto che lui prestava servizio a
Torino, ma in occasione delle sue ferie
estive qui da noi immancabilmente ci
trovavamo a fare baldoria nelle nottate
estive senza però mai perdere l'occasione di
allenarci insieme.
Nel Gennaio del 1995 dopo aver vinto il mio
primo titolo Europeo I.K.F. decisi di fare
una nuova esperienza ed entrai a far parte
del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di
Torino prendendo il posto di Antonio Bianco
che era arrivato a fine carriera, Antonio
era un atleta molto competitivo che molte
vittorie aveva dato al Gruppo, insomma una
grande responsabilità non far rimpiangere un
atleta di quel calibro, ma la cosa mi
stimolava assai in fondo mettermi alla prova
è sempre stata una mia prerogativa nello
sport come nella vita, ma in questa
avventura non per niente facile trovai il
grande aiuto del mio amico Pinello Portas, i
primi mesi per me non furono per niente
facili in quanto trovai un ambiente
professionale molto diverso da quello dove
fino ad allora mi sono potuto allenare, ma
grazie a Pino che mi guidava passo-passo
verso la conoscenza di una nuova realtà a
tutti i compagni di squadra e agli
insegnamenti del maestro Italo Vacca e di
Gianluca Paciocco riesco ad ambientarmi e a
dare il meglio di me stesso sia negli
allenamenti che nel quadrato di Gara
riuscendo a vincere parecchie competizioni
importanti sia a livello nazionale che
internazionale.
Con Pinello e tutta la squadra dei Vigili
del Fuoco di Torino formavamo un gruppo
molto affiatato che riusciva ad essere
competitivo sempre e al cospetto di
qualsiasi altra squadra avversaria comprese
le altre fortissime squadre militari, e di
tutto questo ricordo ancora con immenso
piacere che il trascinatore, l'atleta che
contagiava a tutti noi la sua carica
agonistica quello che voleva sempre vincere
a qualunque costo senza lasciare nulla agli
avversari, era lui!!!
Prerogativa che aveva anche nella vita di
tutti i giorni e che riusciva a tramandare a
tutti coloro che come me passavano tanto
tempo con lui, per quanto mi riguarda non
potrò mai scordare quegli anni passati a
Torino, anni in cui instaurai una vera
amicizia con una persona speciale, un amico
vero.
Ricordo che per motivi personali nel 2000 mi
congedai dal gruppo sportivo dei Vigili del
Fuoco in quanto si era venuta a creare una
sorta di evoluzione all'interno della
squadra, i grandi atleti come Mario di
Girolamo, Gianluca Paciocco, e qualche altro
per vari motivi cambiarono colori per
trasferirsi in alcune società sportive
private, a quel punto a trainare i nuovi
atleti rimanemmo io e Pinello, per quanto mi
riguarda io feci una scelta differente in
quanto avevo ancora voglia di mettermi alla
prova e di migliorarmi, perciò venni
tesserato nella stessa società sportiva dove
era finito l'ex mio compagno di squadra
Gianluca Paciocco, il mio nuovo allenatore
era un certo Gennaro Talarico e Salvatore Loria titolari del Gruppo sportivo delle
Fiamme Gialle nonché pluridecorati a livello
Mondiale, dalla quale riuscii ad arricchire
il mio bagaglio tecnico tattico che mi
permisero di fare un ulteriore salto di
qualità e di vincere qualche anno più tardi
un altro titolo Europeo e il mio primo
titolo Mondiale nel 2002, mentre il mio
amico Pinello accettò la sfida di rimanere
nei Vigili del Fuoco per fare da guida ai
giovani atleti, cosa che gli riuscì alla
grande visto le sue caratteristiche di
trascinatore.
Le nostre strade come quelle degli ex
componenti del Gruppo Sportivo dei Vigili
del Fuoco non si separarono e tutte le
occasioni erano ottime per incontrarci al di
fuori dell'ambito sportivo per stare
insieme, ormai eravamo un gruppo affiatato.
Nel 2000 per vari motivi decisi di rientrare
in Sardegna, per ogni sardo il richiamo
della sua terra è fortissimo e lo è stato
anche per me, decisi di tornare a Carbonia,
a Torino lasciai i ricordi di tutto ciò che
avevo vissuto, portandomi dietro un grande
bagaglio d'esperienza sia sportiva che di
vita, anche se mi mancavano gli amici con la
quale ero rimasto in contatto, naturalmente
il mio migliore amico Pinello, che pure lui
stava aspettando il trasferimento in
Sardegna, cosa che sarebbe dovuta accadere
nel giro di un paio d'anni.
Nel 2001 arrivò per me il periodo in cui
venni chiamato a difendere per la quarta
volta il mio titolo Europeo I.K.F. contro il
marocchino Lafrha Taha, ero consapevole che
tale match per me sarebbe stato ad altissimo
rischio in quanto si trattava di un
avversario molto ostico e soprattutto
scorretto, e che oltre ad una buonissima
preparazione avevo bisogno nel mio angolo di
un coach in grado di assistermi nei momenti
critici, quel confronto mi avrebbe
sicuramente riservato grossi sacrifici, fu
così che feci la scelta di vivere questa
avventura con il mio amico Pinello al mio
angolo, il quale accettò con tantissimo
entusiasmo.
Come da pronostico quel match per la difesa
del titolo Europeo fu per me un vero e
proprio banco di prova in quanto il
marocchino era un grandissimo combattente
che mise alla prova tutte le mie risorse
fisiche mentali e tecniche, ricordo ancora
che nei momenti di maggiore difficoltà
Pinello riuscì a darmi quella spinta a
livello psicologico che mi fece resistere
fino a riuscire a vincere quella battaglia
sportiva, e dopo 5 round combattuti riuscii
a difendere per la quarta volta il Titolo
Europeo I.K.F e a proiettarmi verso la
conquista del primo titolo mondiale del
2002, fu un'esperienza che ancora oggi
rimane nel mio cuore in quanto vissuta al
fianco del mio migliore amico.
Nel 2004 arriva per Pinello il tanto atteso
trasferimento in Sardegna esattamente nella
Caserma della Compagnia dei Carabinieri di
Carbonia fu una grandissima gioia per tutti
da papà Luciano, mamma Maria, alle sorelle
Maria Cristina, Marina e per tutti gli
amici, naturalmente anche per me che potevo
così stare vicino ad un amico con la quale
avevo tante cose in comune, gli stessi
interessi sia di sport che di vita,
passavamo tanto tempo a parlare, il nostro
obbiettivo era quello di poter un giorno
tramandare insieme le nostre esperienze
sportive del Karate agli appassionati di
questo sport. Tante erano le cose che
sognavamo di fare insieme, non ultima la sua
preziosa collaborazione nella mia
preparazione al mio ultimo mondiale vinto ad
Amsterdam nel Gennaio 2006 alla quale Pinello ancora una volta sarebbe dovuto
essere al mio fianco.
Destino ha voluto che a un anno dal mio
ultimo mondiale, al ritorno da una missione
di servizio il 25 gennaio 2005 sulla strada
statale 130 in una giornata fredda e
piovosa, complice un brutto incidente
stradale, Pinello ci lascia tutti, lasciando
dentro tutti noi un vuoto incolmabile che
nessuno potrà mai riempire, personalmente
non conoscerò mai più una persona come Lui,
ancora oggi a due anni dalla sua morte sento
che Pinello mi è vicino come lo è a tutte
quelle persone che le hanno voluto bene,
pare che tutto ciò non sia mai accaduto e da
lassù sono sicuro che la sua felicità sarà
immensa nell'assistere ad una manifestazione
così importante in suo onore.
Roberto Masili |
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